30.6.08

Comitato Nazionale di Radicali Italiani: mozione particolare sul Tibet


Roma, 29 giugno 2008

Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani, riunito in Roma il 27,28 e 29 giugno 2008
approva la seguente Mozione particolare

rilevata la mancanza di progressi nel dialogo tra il Governo cinese e il Governo Tibetano in Esilio, volto a trovare una soluzione politica che ponga fine a un’occupazione e oppressione del popolo tibetano da parte delle autorita’ cinesi che dura dal 1949, e che negli ultimi mesi ha subito una recrudescenza con la repressione delle manifestazioni organizzate lo scorso marzo in Tibet;

ricordato che il sostegno alla lotta nonviolenta del Dalai Lama e del suo popolo nonché a tutti coloro che nel vasto territorio cinese si battono per il conseguimento delle inalienabili libertà umane rientra, a pieno titolo, nel Primo Satyagraha mondiale per la pace promosso dal Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito;

salutato con favore il formarsi di un ampio schieramento di Parlamentari appartenenti a tutti i Gruppi politici, oltre 110, che hanno aderito al ricostituendo Intergruppo Parlamentare per il Tibet, e che oltre 50 di loro hanno sottoscritto una lettera aperta tesa ad impegnare il Governo italiano a non partecipare con i propri massimi rappresentanti politici alla Cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino

attesa l’importanza che il riconoscimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace, uomo simbolo della battaglia per l’autonomia tibetana, può rappresentare in questo momento;

considerato che è stata lanciata la proposta di promuovere ad Assisi, proprio per l’otto agosto, una grande manifestazione internazionale volta a rivendicare autonomia per il Tibet e rispetto dei diritti umani in Cina e nei paesi del Sudest asiatico, come la Birmania, il Vietnam, il Laos, altrettanto vessati da governi dispotici e totalitari, e che la proposta sta raccogliendo adesioni trasversali;

considerato che tale iniziativa s’inquadra nell’ambito del primo grande satyagraha mondiale per la pace e cade a quarant’anni dalla scomparsa del filosofo Aldo Capitini, propugnatore della nonviolenza nonché ispiratore, nel 1961, della prima marcia Perugia-Assisi;

impegna gli organi dirigenti di radicali Italiani;

1) a mobilitare il partito ed a sollecitare le associazioni che compongono la galassia radicale affinché l’8 agosto, in collaborazione con la Citta’ di Assisi e con tutte la Associazioni impegnate a difesa del popolo tibetano, si realizzi ad Assisi una grande manifestazione nel segno della nonviolenza, del dialogo, della democrazia “Tibet libero, Cina Libera”;

2) a promuovere nel frattempo, l’8 luglio 2008, a trenta giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino, “il Tibet Day”, una giornata dedicata in tutta Italia a iniziative per l’autonomia del Tibet e per la democrazia in Cina;

3) a far si’ che, in coordinamento con le delegazioni radicali parlamentari, il Parlamento italiano impegni il Governo a non partecipare con i propri massimi rappresentanti politici alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi in assenza di progressi concreti nel rispetto dei diritti umani per il popolo tibetano e nel diaologo politico con il Governo tibetano in Esilio;

4) ad attivarsi da subito, anche con le associazioni locali e i singoli iscritti, affinchè Sindaci e Consigli Comunali delle Città Italiane Capoluogo di Provincia e Regione, e in particolare quelle che abbiano legami anche storici con l’oriente e la Cina in Particolare, possano concedere la cittadinanza onoraria al Premio Nobel per la Pace Tenzin Gyatso, nell’anno in cui si celebrano i Giochi Olimpici a Pechino quale gesto simbolico di Pace, e per la prospettiva strategica dell’apertura alla democrazie in Cina;

5) ad attivare le associazioni locali e i singoli iscritti e militanti affinché assicurino l’adesione dei propri enti locali alla campagna transnazionale ”una bandiera per il Tibet” e all’associazione Comuni, Province Regioni per il Tibet presso il Consiglio Regionale del Piemonte;

Francesco Pullia
Michele Bortoluzzi
Bruno Mellano
Matteo Mecacci

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