da radio radicale.itper ascoltare le interviste ed i reportages da Budapest e per sapere come Global Voices può diventare strumento contro i regimi e la censura vi rimandiamo alla pagina completa su Radio Radicale.it alla quale potrete accedere cliccando sul titolo del post
Dal 27 al 28 giugno si è svolto a Budapest il quarto summit annuale di Global Voices Online, una comunità virtuale di blogger e attivisti per la libertà di espressione su internet proveniente da ogni angolo del mondo.
Nasce a seguito di un convegno di blogger internazionali svoltosi nel dicembre del 2004 al Berkman Center for Internet and Society presso la Harvard Law School. L’idea originale si deve Rebecca MacKinnon e Ethan Zuckerman. Ex corrispondente della CNN dalla Cina e dal Giappone, Rebecca MacKinnon racconta così la scelta di lasciare la sua carriera di giornalista affermata per dedicarsi al mondo dei blog e del giornalismo partecipativo: “Ad un certo punto ho capito che quello che mi interessava non era tanto parlare al mondo, ma conversare con il mondo”. Coinvolgere blogger, attivisti e semplici cittadini in una conversazione globale per dare voce a storie, punti di vista e realtà troppo spesso dimenticate dai media tradizionali è esattamente l’obiettivo che Global Voices si prefigge.
Nato inizialmente come sito per aggregare le voci più interessanti e meno ascoltate della blogosfera globale, Global Voices è nel corso degli anni cresciuto fino a diventare un’associazione non-profit indipendente, che gestisce e finanzia vari progetti di alfabetizzazione digitale presso varie comunità emarginate e si batte in favore della libertà di espressione su internet in giro per il mondo.
COME FUNZIONA
Ad oggi, il progetto conta circa un centinaio di blogger attivi da ogni angolo del mondo (esclusa l’Europa e il Nord America, già abbondantemente coperte dai media tradizionali internazionali), per un totale di 40.000 post suddivisi in 347 categorie, che spaziano da aree geografiche a diverse tematiche. I post originali vengono tradotti in 15 lingue da una squadra di traduttori volontari.La redazione virtuale di GV è strutturata su base regionale. Ogni regione del mondo ha un proprio coordinatore editoriale che si occupa di coordinare e verificare il materiale sottoposto dagli autori, che poi fanno capo ad un direttore generale di base a New York. Esiste poi un coordinamento regionale dei vari traduttori che lavorano su base volontaria.
1 commenti:
Leggo le considerazioni di Mauro Franzinelli, Assessore alla sicurezza della mia città, sulla protesta al Valentino di alcuni cittadini a cui anch’io ho convintamene partecipato.
La giustizia presuppone dei diritti, i diritti presuppongono la libertà e la libertà presuppone la rivolta contro misure inutili e propagandistiche.
Non sono persona che si faccia strumentalizzare ma ritengo, sposando un pensiero ben più importante del mio, che “il fatto che un'opinione sia ampiamente diffusa non significa affatto che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un’ opinione diffusa sia cretina anziché sensata” (Lord Bertrand Russell)
Ho davvero apprezzato il tono ironico delle dichiarazioni alla stampa dell’Assessore ed il suo riconoscimento verso la volontà della cittadinanza novarese che chiede la più che giusta tranquillità notturna. Il metodo invece mi preoccupa perché non viene vietato il disturbo alla quiete notturna delle persone ma la possibilità di riunirsi, con una colpevole disattenzione a principi che sono per me irrevocabili.
Se per grottesco s’intende qualcosa di stranamente deforme, di paradossale e di inspiegabile, mi sembra che questi aggettivi calzino meglio al progetto propagandistico della Lega novarese.
Che sia deforme, non vi è ombra di dubbio, distorce una norma valida in tutto il territorio italiano perché il Codice Penale, ancora valido in “Padania”, punisce chi disturba “le occupazioni o il riposo” delle persone mediante “schiamazzi o rumori” con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda.
E’ anche paradossale persino visto da sinistra per gli effetti che ha sortito e perché (e spero davvero che qualcuno possa smentirlo) l’Assessore dichiara che il provvedimento per i parchi è stato votato all’unanimità nelle Circoscrizioni anche dai partiti che, accanto a me, l’altra sera gridavano allo scandalo!
Ed è ancora più paradossale quando lo stesso Assessore dichiara che la multa scatterà, con una deroga verbale, per chi, invitato ad andarsene dai vigili, non si allontanerà e solo nel caso in cui il rumore superasse “certi limiti”. Non si sa quali siano i limiti, chi li stabilisca, e come facciano i vigili ad essere così tempestivi nel raggiungere i parchi dalle 23 alle 6 del mattino. Vuoi vedere che saranno gli extracomunitari ad essere geneticamente più predisposti agli schiamazzi che al lavoro nero? Vuoi vedere che non cambierà proprio nulla?
Le posizioni dell’Assessore mi sembrano autenticamente grottesche ed eccessive ma capisco che una città dove la Lega ottiene il 60% dei consensi abbia il diritto di governare il suo apprezzabile regno Padano come crede.
Dov’è la sinistra novarese? Davvero scimmiottando idee che non appartengono alla nostra cultura andremo da qualche parte?
Si dimettano i consiglieri circoscrizionali che hanno votato questa stupidaggine perché governare, a qualsiasi livello, è una cosa seria e presuppone la capacità di comprendere quando sia il caso di essere davvero diversi.
Il benessere e la qualità della vita dei cittadini dipendono molto dalle capacità dei suoi intellettuali. A proposito, voi come state ?
E’ ora di costruire anche a Novara un sinistra unita, nuova, moderna e concreta, capace di cambiare e di coniugare le esigenze delle persone normali con i grandi ideali di giustizia, eguaglianza, libertà e democrazia: troviamoci nei parchi, ma facciamolo!
Laura Razzano
Via Daniele Ranzoni n. 48 28100 Novara
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